Aspettando La Notte

Il Comandante della Prima Squadra Navale Inigo Campioni aveva studiato la possibilità di un agguato insieme al Comandante del Porto Militare di Taranto l’Amm. Antonio Pasetti. Il rapporto scritto il 7 ottobre 1940 mise in evidenza il grande pericolo rappresentato dalla presenza delle portaerei in prossimità della delicata posizione di Taranto:

La presenza della nave portaerei ILLUSTRIOUS può consentire al nemico l’impiego di un numero di aereo siluranti e bombardieri molto maggiore di prima ( quando disponeva solo dalla EAGLE ) : conseguentemente l’offesa può avere carattere di massa che, se accompagnato dalla sorpresa, può portare a risultati molto importanti.

La base di Taranto rappresentava un bersaglio molto allettante per il nemico per la presenza di un forte nucleo di navi da battaglia scarsamente protette da adeguate protezioni contro siluri. Gli inglesi avevano già sperimentato con una certa efficacia le tecniche di attacchi aerosiluranti a Bengasi dove gli Swordfish misero fuori combattimento il cacciatorpediniere Borea.

HMS Liverpool danneggiata dalla 278° squadriglia aerosiluranti italiani

Numerosi attacchi si erano susseguiti con medesime modalità. Allo scoppio del conflitto gli aerei si rivelavano letali contro navi da guerra contrariamente alle aspettative prebelliche. L’aviazione italiana, fra il settembre e l’ottobre, ha inferto duri colpi agli incrociatori Kent e Liverpool.

Il contrammiraglio Lumley Lyster conosceva il grande potenziale dell’arma aerea ed è stato autore di un piano d’attacco contro Taranto prima della guerra. Egli riteneva che si dovesse subito cogliere l’opportunità di decimare la flotta avversaria con un solo micidiale colpo. Gli Swordfish, designati a tale compito, erano ritenuti adeguati con i siluri da 450 mm appositamente progettati per devastare anche le più spesse protezioni navali.

siluro Mark XII

Il Capo di Stato Maggiore Badoglio aveva esplicitamente affermato che non si doveva ricercare lo scontro diretto in sintonia con le convinzioni di Cavagnari che aveva stabilito la massima priorità alla scorta dei convogli per la Libia nonostante abbozzati e sfortunati tentativi nella battaglia di Punta Stilo.

Gli Inglesi guadagnarono iniziativa e non persero tempo quando si accertarono che nella rada di Taranto si erano concentrate le corazzate, grazie alla quotidiana sorveglianza da parte dei bimotori statunitensi Gleen Martin acquistati quando gli Stati Uniti ancora erano neutrali.


Glenn Martin 167. Martin A-22 Maryland

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...